giovedì 3 giugno 2010

Sempre dalla parte sbagliata



Oggi a Ginevra il Consiglio dei diritti dell'uomo dell'ONU ha approvato una risoluzione al fine di organizzare una commissione di inchiesta per indagare sulle violazioni del diritto internazionale derivanti dagli attacchi israeliani contro la freedom flotilla.
La risoluzione invita inoltre Israele a revocare immediatamente l'assedio di Gaza e negli altri territori occupati e condanna fermamente "l'attacco oltraggioso da parte delle flotte israeliane contro la flottiglia di navi umanitarie". Non che io mi fidi dell'ONU.
Ovviamente l'Italia ha preferito non condannare l'azione militare, illegale, omicida dell'esercito israeliano e al fianco di Paesi bassi e Stati Uniti, ha votato contro tale risoluzione.
Frattini ribadisce la fiducia incondizionata in una fantomatica inchiesta militare israeliana e non si pone nemmeno il problema che sei suoi concittadini siano stati sequestrati illegalmente assieme ai circa 700 attivisti. Oltretutto al contrario di quanto si desume dai tg, i pacifisti non sono stati rilasciati, bensì espulsi per decreto come se loro stessi avessero chiesto di entrare in Israele.
Secondo il governo israeliano, dato l'embargo imposto ai territori palestinesi gli attivisti e le loro flotte sarebbero dovute prima attraccare in Israele, affinchè venissero controllati gli aiuti umanitari e selezionati nel rispetto delle proprie leggi.
Insomma Israele attacca una flotta di pacifisti arrivati da ogni parte del globo, ne uccide almeno una decina, in acque internazionali, impone il blocco di Gaza da più di tre anni, costruisce muri infiniti che escludono i palestinesi e li recludono nella miseria e nella sofferenza come in un carcere a cielo aperto e vuole decidere quali aiuti possono entrare quali no (e ci sarebbe molto altro da dire, purtroppo).
Questo è un comportamento da governo terrorista che viola qualsiasi norma di diritto internazionale e agisce nella serena impunità. E gli ultra ortodossi festeggiano l'assassinio di uomini e donne che lottavano ogni giorno per far sì che il mondo fosse un pò più vivibile anche per i più deboli della terra.

Un articolo del 2008 che rende l'idea di come si viva assediati.

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